Contessa Entellina
(PA)
Contessa
Entellina si sviluppa attorno le pendici settentrionali del Monte Genuardo.
Ebbe
origine e nome da Caterina Cardona, contessa di Chiusa, che nel 1450 vi
accolse una colonia di albanesi, i discendenti dei quali conservano ancora
l’uso del loro idioma. Rimase in possesso dei Cardona come dominio
feudale fino al 1640, passando poi ai Colonna. Nel 1875 venne aggiunta
la seconda parte del nome per la prossimità dell’antichissima
Entella, distrutta da Federico II nel 1224.
La
citta' merita una accurata visita turistica grazie alle varie manifestazioni
sacre legate alla Settimana Santa, ai vari monumenti ed i siti presenti
nell'ambiente circostante la citta' stessa.
Primo
monumento che merita una visita e' certamente la Chiesa Madre dedicata
a San Nicolo' di Mira. La Chiesa e' di origine cinquecentesca, si presenta
con l'imponenza delle sue tre navate e delle varie cappelle laterali ed
e' dedicata al rito religioso greco. Una seconda Chiesa cittadina anch’essa
di rito greco - e' quella dedicata a Maria Santissima Immacolata e San
Rocco, d'origine settecentesca. Merita una menzione anche la chiesa di
rito latino dedicata a S.Maria delle Grazie delle Favare, di origine cinquecentesca.
Sono
interessanti anche i dintorni della citta': Rocca d'Entella e' una cima
rocciosa che permette di ammirare la valle del Belice sinistro. Nei suoi
pressi sono stati trovati dei reperti storici che, in un primo momento
ed erroneamente, erano stati attribuiti come appartenenti alla gia' citata
citta' elima di Entella. Il Castello di Calatamauro fu edificato probabilmente
in epoca bizantina e successivamente fu conquistato dai Musulmani e dominato
dagli Aragonesi. Allo stato attuale il Castello si presenta in uno stato
di totale abbandono.
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