<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Territorio Terre del Gattopardo

Il Territorio di Terre del Gattopardo

Terre del Gattopardo - soc. coop. consortile - via UF n. 31 - 90032 Bisacquino (PA)
telefono: +390918352351 - fax +390918300269 - e-mail: terredelgattopardo@virgilio.it

 

S. Maria del Bosco: campanile

S. Maria del Bosco: chiesa

S. Maria del Bosco: chiostro

Contessa Entellina (PA)

Contessa Entellina si sviluppa attorno le pendici settentrionali del Monte Genuardo.

Ebbe origine e nome da Caterina Cardona, contessa di Chiusa, che nel 1450 vi accolse una colonia di albanesi, i discendenti dei quali conservano ancora l’uso del loro idioma. Rimase in possesso dei Cardona come dominio feudale fino al 1640, passando poi ai Colonna. Nel 1875 venne aggiunta la seconda parte del nome per la prossimità dell’antichissima Entella, distrutta da Federico II nel 1224.

La citta' merita una accurata visita turistica grazie alle varie manifestazioni sacre legate alla Settimana Santa, ai vari monumenti ed i siti presenti nell'ambiente circostante la citta' stessa.

Primo monumento che merita una visita e' certamente la Chiesa Madre dedicata a San Nicolo' di Mira. La Chiesa e' di origine cinquecentesca, si presenta con l'imponenza delle sue tre navate e delle varie cappelle laterali ed e' dedicata al rito religioso greco. Una seconda Chiesa cittadina anch’essa di rito greco - e' quella dedicata a Maria Santissima Immacolata e San Rocco, d'origine settecentesca. Merita una menzione anche la chiesa di rito latino dedicata a S.Maria delle Grazie delle Favare, di origine cinquecentesca.

Sono interessanti anche i dintorni della citta': Rocca d'Entella e' una cima rocciosa che permette di ammirare la valle del Belice sinistro. Nei suoi pressi sono stati trovati dei reperti storici che, in un primo momento ed erroneamente, erano stati attribuiti come appartenenti alla gia' citata citta' elima di Entella. Il Castello di Calatamauro fu edificato probabilmente in epoca bizantina e successivamente fu conquistato dai Musulmani e dominato dagli Aragonesi. Allo stato attuale il Castello si presenta in uno stato di totale abbandono.