<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Territorio Terre del Gattopardo

Il Territorio di Terre del Gattopardo

Terre del Gattopardo - soc. coop. consortile - via UF n. 31 - 90032 Bisacquino (PA)
telefono: +390918352351 - fax +390918300269 - e-mail: terredelgattopardo@virgilio.it

 

Ficuzza: Palazzo Reale

Corleone (PA)

Da fonte araba apprendiamo l’esistenza e il nome del castrum Qurilyun verso l’840, e può dedursi che esso risalga ai Bizantini. Ruggero II fin dal 1079 ne fece un centro strategico. Nel 1177-1184 Guglielmo la donò al nuovo vescovado di Monreale. Tornata al demanio regio dopo la rivolta del 1208, Federico II la concedette nel 1237 a Oddone di Camerana e ai Lombardi venuti a fondare una nuova colonia. Da allora una grande attività agricola si sviluppò in quel territorio. Scoppiata la rivoluzione del Vespro, Corleone fu la prima ad allearsi con Palermo. Decadde però nei secoli XIV e XV per il malgoverno aragonese. Re Alfonso la vendette nel 1437 a Federico Ventimiglia, dal quale essa si riscattò nel 1447.

Tra il XV ed il XVI secolo si notano un certo incremento demografico e l'inserimento di vari ordini religiosi, eventi che cambiano decisamente la struttura del paese.

Filippo IV vendette due volte la città, nel 1626 e nel 1651 e due volte il consiglio civico ricomprò le sue franchigie.

La sua struttura urbana prevedeva una cinta muraria - oggi inesistente - che collegava il Castello Soprano e quello Sottano. Corleone ha spesso cambiato forma a causa di alcune rovinose frane che, unite a delle frequenti alluvioni, hanno danneggiato vari quartieri cittadini.

Culturalmente ed artisticamente la citta' vanta un grosso bagaglio. Tra i primi esempi delle attrattive cittadine citiamo i resti di una torre d'avvistamento edificata tra l'undicesimo ed il dodicesimo secolo. Essa e' ricordata con l'appellativo di "Saracena" ed offre la possibilita' di ammirare la "Cascata delle due Rocche", il salto effettuato dal torrente Corleone.

Il Castello Sottano, invece, si presenta meglio conservato rispetto al precedente, e attualmente ospita un eremo francescano.

La Chiesa Madre cittadina e' dedicata a San Martino Vescovo e la sua costruzione risale alla fine del 1300. Il suo attuale stato e' frutto di varie fasi di ristrutturazione ed ampliamento. Essa si presenta con la sua struttura interna divisa in tre navate suddivise ulteriormente in varie cappelle. In ognuna di queste ultime si trovano delle opere d'arte tra le quali citiamo la seicentesca statua lignea raffigurante S. Filippo d'Agira, la cinquecentesca statua raffigurante San Biagio, la cinquecentesca formella marmorea dedicata al Battesimo di Gesu'.

Tra le altre Chiese cittadine citiamo quella intitolata al patrono cittadino, l'abate basiliano San Leoluca, la settecentesca Chiesa dell'Addolorata, la seicentesca Chiesa dedicata a S. Rosalia e la Chiesetta dedicata a S. Andrea - dall'interessante volta affrescata e contenente varie opere d'arte come la tela raffigurante il Crocifisso e Santi.

Da citare, infine, il Santuario della Madonna del Rosario di Tagliavia, edificio sacro d'origine ottocentesca e meta di numerosi pellegrinaggi il giorno dell'Ascensione.

Corleone si trova nelle vicinanze di uno dei boschi piu' ricchi ed affascinanti della Sicilia, il Bosco della Ficuzza, un'oasi verde dall'estensione notevole creata verso la fine del 1700 da Ferdinando di Borbone attraverso l'unificazione di alcuni feudi e con lo scopo di creare una riserva per praticare la caccia. La varieta' della vegetazione e' notevole e comprende varie specie di querce, frassini, sughere ed aceri, cosi' come la varieta' faunistica costituita da alcuni mammiferi di piccola taglia, varie specie di uccelli e cinghiali. Anche le costruzioni presenti sono interessanti, a partire dalla Palazzina Reale.