Menfi (AG)
Menfi,
fondata nel 1638 da Diego Tagliavia Aragona, è posta su un pianoro
collinare. Secondo Philipp Cluverio (1580-1623), umanista e geografo di
Danzica fondatore della geografia storica, nel territorio comunale tra
le colline delle Montagnoli di Belice sorgeva la città di Inyco,
sede di un antico regno dei sicani. A Montagnoli sono stati ritrovati
reperti risalenti a una civiltà indigena dell'età del Ferro
(IX-VIII secolo a.C.), all'interno di un recinto dal diametro di circa
dieci metri che delimitava evidentemente l'area del villaggio. L'acropoli,
distrutta e successivamente ricostruita sullo stesso sito nel VII secolo
a.C., appariva influenzata dalla dominazione cartaginese, come si deduce
dalle caratteristiche tombe a forno rinvenute sulla vicina altura di Santa
Caterina. La fine del VII secolo vide Inyco al centro dei traffici commerciali
tra i villaggi interni e i centri posti sulla costa. In questo periodo
la città risentì dell'autorità della potente Selinunte
subendone perfino l'analoga fine: fu distrutta infatti dai Cartaginesi.
Le ceramiche greche, la piccola necropoli di nord-est e le fortificazioni
poste a sud-est della città testimoniano il controllo politico-militare
e commerciale della signoria punica su Inyco.
Il sito di Montagnoli fu anche abitato, nel periodo pre-arabo, da una
comunità dedita all'agricoltura e alla pastorizia, come si evince
dalla scoperta di due nicchie a arco, che dovevano contenere dei sarcofaghi,
risalenti al primo periodo del Cristianesimo.
Il territorio comunale, ad elevato rischio sismico, è attraversato
dai fiumi Belice e Carboj. Vi è un notevole patrimonio ambientale
che potrebbe essere valorizzato ai fini dello sviluppo della zona e che
è costituito dalla riserva naturalistica “Foce del fiume
Belice e zone limitrofe”, dal lago artificiale dell’Arancio,
al confine con il territorio di Sambuca di Sicilia e dal lungo litorale
sabbioso. Rilevanti anche alcuni aspetti storico-architettonici dell’abitato
(Castello, palazzo Pignatelli, palazzo Bucalo).
|