<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Territorio Terre del Gattopardo

Il Territorio di Terre del Gattopardo

Terre del Gattopardo - soc. coop. consortile - via UF n. 31 - 90032 Bisacquino (PA)
telefono: +390918352351 - fax +390918300269 - e-mail: terredelgattopardo@virgilio.it

 

 

Prizzi (PA)

La città si erge a 966 metri sul livello del mare ed in prossimita' della montagna di Prizzi ed offre la possibilità d'ammirare le Valli del Sosio e del Vicaria. I suoi confini sono delimitati dalle vicine città di Corleone e Palazzo Adriano. Essa si presenta come un tipico paese medievale caratterizzato da un dedalo di viuzze, vicoli e scalinate tra le quali spiccano gli edifici sacri ed i resti di alcuni edifici civili davvero interessanti.

La sua storia e' molto ricca. Alcuni reperti archeologici presenti nella zona che abbracciano un periodo storico che va dalla fase punica a quella romana permettono di supporre che le origini cittadine sono ricollegabili all'antico insediamento di Hyppana. Altri ritrovamenti archeologici si riferiscono ad un insediamento d'origine elima che si sviluppò tra l'ottavo ed il sesto secolo a.C.
L'attuale centro ebbe origine nel sec. XII, quando Guglielmo Bonello, fratello di Matteo, ottenne dal re Guglielmo I la facoltà di edificare nelle terre che gli erano state concesse. Il castello fu poi restaurato dai Chiaramonte. Per due volte feudo dei cistercensi, fu poi tenuto in signoria da varie famiglie fino al 1786, quando la corona lo sottrasse al dominio feudale.

La cinquecentesca Chiesa Madre cittadina e' intitolata a San Giorgio. Essa fu edificata su di un preesistente edificio religioso intitolato sempre al gia' citato San Giorgio. Il suo interno e' suddiviso in tre navate ed offre la possibilita' d'ammirare alcune opere d'arte tra le quali spicca la statua rappresentante San Michele Arcangelo realizzata da Antonello Gagini.

Tra le Chiese minori cittadine occorre citare quella intitolata a San Rocco, quella seicentesca intitolata a Santa Maria delle Grazie e quella seicentesca intitolata a San Calogero.

Altro aspetto cittadino interessante e' costituito dalla presenza dei resti del Castello edificato nel XII secolo e successivamente ricostruito dai Chiaramonte.

La città di Prizzi e' interessante anche sotto il profilo naturalistico. Nei dintorni di Prizzi si trova il lago omonimo, un bacino artificiale realizzato grazie all'edificazione di una diga e rientrante nel complesso idroelettrico del Fiume Sosio.

Le tradizioni cittadine più note sono legate alle festività pasquali, in particolar modo quelle effettuate la Domenica di Pasqua, quando si tiene "Il ballo dei Diavoli", la rappresentazione dell'eterna lotta tra bene e male.