Sambuca di Sicilia
(AG)
Il
comune di Sambuca di Sicilia è posto in zona collinare, ad una
altitudine di 350 metri, tra i fiumi Belice e Sosio e a ridosso del monte
Genuardo, alto oltre 1000 metri. Il suo territorio è attraversato
dal fiume Carboj, le cui acque sono raccolte nel lago Arancio.
Risorse
da valorizzare sono date dal patrimonio storico e artistico (zona archeologica
di Monte Adranone) e la qualità dell’ambiente naturale, privilegiato
dalla posizione geografica e dalla presenza del lago Arancio.
A
circa 7 Km dalla città di Sambuca di Sicilia è possibile
visitare l'importante zona archeologica di Monte Adranone. Scavi iniziati
nel 1968, hanno portato alla luce una città greca fondata da coloni
selinuntini nella seconda metà del sec. VI a.C. sui resti di un
villaggio indigeno protostorico.
La
città è stata identificata con l'Adranon di cui ci narra
Diodoro Siculo e venne probabilmente distrutta nel 250 a.C. durante la
prima guerra punica.
Dall'ingresso
alla zona archeologica si raggiunge la necropoli, composta da tombe a
camere ipogee, tra le cui segnaliamo la "tomba della Regina",
tombe a cassa con pareti costruite in blocchetti di pietra e sepolture
sovrapposte a tombe presistenti più antiche.
Proseguendo
nella visita si raggiungono le mura, con un complesso extra urbano che
comprende resti di capanne protostoriche, un quartiere d'abitazione del
sec. VI-V a.C., un'area sacra e una fattoria del sec. IV a.C..
La
città sorgeva su un terrazzo triangolare, difesa a nord-est da
un ripido costone roccioso e per il resto da un'imponente cinta muraria
edificata nel sec. VI-V a.C. e rafforzata nel sec. IV a.C..
Si
possono costeggiare una serie di abitazioni private, servizi d'uso pubblico,
fino ad arrivare all'acropoli su cui sorge il tempio punico, a pianta
rettangolare a tre vani successivi non comunicanti.
Nella zona posta sotto l'acropoli si trova un complesso monumentale con
uno stupendo santuario punico.
Il
Museo Etno-antropologico della Terra di Zabuth
Il
Museo Etno-antropologico della Terra di Zabuth è stato realizzato
nel 1985 dal Comune di Sambuca di Sicilia.
La
sua costruzione si deve al fatto che in tempi recenti, in seguito all'avvento
della tecnologia, l'universo contadino e la cultura materiale rischiano
l'oblio delle proprie origini, con il serio pericolo di cancellare dalla
memoria un patrimonio frutto una competenza secolare.
Per
i contadini e i pastori anziani, ai quali gli attrezzi da lavoro evocano
fatica sfruttamento e soprusi, l’istituzione del Museo Etno-antropologico
è stato un modo per diventare protagonisti e riappropriarsi della
propria identità umana e sociale.
Ubicato
per molti anni nel Palazzo Panitteri il Museo Etno-antropologico della
Terra di Zabuth ha attualmente sede nel Quartiere arabo.
La
raccolta, consistente in un ricco patrimonio di attrezzi agricoli e pastorali,
costituisce una tangibile testimonianza di tradizionali attività
che fino ad epoca recente hanno consentito la sopravvivenza, a volte difficile
ma quasi sempre dignitosa, dei nostri antenati.
Fanno
parte dei Museo gli strumenti necessari per le varie fasi della produzione
dei grano: spietratura dei terreno, aratura, semina, mietitura, trebbiatura
ed ecc...
In
un altro ambiente è collocato quanto era necessario al pastore
per la produzione casearia e nella vita quotidiana.
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