Santa Margherita
di Belice (AG)
Il
comune di Santa Margherita Belice è posto nella zona sud-occidentale
della Sicilia, tra i fiumi Belice e Carboj. È classificato tra
le zone a più elevato rischio sismico.
Santa
Margherita di Belice fu fondata nel 1572 da Antonio Corbera sulle rovine
del casale arabo Menzil-el-Sindi, ma si sviluppò maggiormente sotto
Alessandro Filangieri, principe di Cutò, che vi fece costruire
un sontuoso palazzo baronale, utilizzando alcune delle strutture dell’antico
casale arabo.
Nel territorio comunale, in contrada Dragonara, sono state rinvenute nei
pressi di alcune grotte numerose selci scheggiate risalenti a diverse
migliaia di anni fa.
Del
periodo neolitico e sub-neolitico e testimoni della civiltà Sicana
sono i manufatti di bronzo e di terrecotte ritrovati in alcune grotte
a forno e conservati nei musei di Agrigento, Palermo e Siracusa.
Le
ricerche svolte hanno portato alla luce reperti appartenenti a epoche
e a popoli che nel tempo colonizzarono queste terre. Esistono così
testimonianze relative a Fenici, Cretesi, Greci, Cartaginesi, Selinuntini,
Romani, Barbari, Bizantini e Arabi.
Di origine Berbera è una torretta chiamata Specula che probabilmente
costituiva il minareto della comunità musulmana che dopo l'827
si stanziò nel territorio costruendovi il casale Menzil-el-Sindi.
In
contrada Madonna di Trapani e in altre località circostanti sono
stati scoperti granai, tombe, mulini a acqua e ceramiche appartenenti
alla comunità Berbera.
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